31) Marx. Una filosofia della storia.
All'inizio del Manifesto Marx traccia una filosofia della storia
che avr un'enorme influenza sulla cultura dell'Ottocento e di
questo secolo.
K. Marx-F. Engels, Manifesto del partito comunista (vedi manuale
pagina 42-43).

 Uno spettro s'aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo.
Tutte le potenze della vecchia Europa si sono alleate, per
cacciarlo, in una santa crociata: il papa e lo Zar, Metternich e
Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.
 [...].
 La storia di ogni societ finora esistita  storia di lotte di
classi.
Liberi e schiavi, patrizi e plebei, baroni e servi della gleba,
membri di corporazioni e garzoni, insomma oppressori e oppressi,
sono stati sempre in reciproco antagonismo, conducendo una lotta
senza fine, a volte nascosta, a volte dichiarata, che port in
ogni caso o a una trasformazione rivoluzionaria di tutta la
societ o alla totale rovina delle classi in competizione.
Nelle epoche pi antiche della storia scorgiamo quasi ovunque una
struttura della societ tutta secondo differenti strati, una
graduazione articolata delle posizioni sociali. Nell'antica Roma
abbiamo patrizi, cavalieri, plebei, schiavi; nel medioevo signori
feudali, vassalli, membri di corporazioni, garzoni, servi della
gleba, e inoltre in quasi ciascuna di queste classi ulteriori
graduazioni particolari.
Marx, Opere, Newton Compton, Roma, 1974, pagina 355.
